Sartirana Lomellina

Tra acqua, cielo e terra. 

Nella fertile pianura compresa tra il Sesia, il Po ed il Ticino, che ha nome Lomellina, sorge il paese di Sartirana, le cui origini risalgono ai tempi dell’antica Roma.

Vuole la tradizione, infatti, che una famiglia romana, la “Gens Satria“, abbia per prima costruito una “villa”, dotandola di armenti e di schiavi e rendendo il territorio circostante sicuro e per la prima volta coltivabile. Si succedettero, poi, il periodo longobardo e quello carolingio, a cui fecero seguito le lotte tra Milano e Pavia, dando luogo al Ducato di Milano, il quale comprendeva la Marca di Lomellina e, con essa, Sartirana.

Fu in quest’ultimo periodo che si manifestò l’attuale assetto architettonico di Sartirana, che tuttora la contraddistingue.

Già alla fine del 1300, Sartirana era chiamata Terra Forte per quel suo Castello dotato di cinta e di fossati e che molto richiama nella forma e nella grazia il Castello Sforzesco di Milano. La tradizione vuole, infatti, che l’architetto Bartolomeo Fioravanti abbia partecipato alla redazione del progetto e, di conseguenza, per i Sartiranesi è certamente motivo di vanto il sapere che tale ingegno, oltrechè aver contribuito alla realizzazione del Cremlino di Mosca e del Castello Sforzesco di Milano, abbia dato corpo alla rocca medioevale che tuttora li rappresenta.

Attualmente il Castello ospita il “Centro Studi e Documentazione della Lomellina“, la “Fondazione Sartirana Arte“, con i Musei delle collezioni di argenti, gioielli, oggetti di cultura contadina, grafica d’arte.

Oltre al Castello, possiamo ammirare la Chiesa Parrocchiale dedicata a S. Maria Assunta del XV sec. (1486). Vi sono conservate splendide opere lignee di grande pregio: una statua raffigurante la Madonna del Socco del XVI secolo, il Crocefisso del quattrocento, il coro ed i confessionali di notevole interesse.

Accanto al Castello si può ammirare la chiesa dedicata a San Rocco di proprietà di S.A.R. Maria Cristina di Savoia Aosta. Il pregevolissimo manufatto barocco è stato recentemente restaurato in tutte le sue parti; conserva al suo interno preziosi affreschi opera del Gonin nonchè un coro ligneo di ottima fattura.

Di pregevole fattura è il Camposanto progettato dall’architetto Carlo Nigra alla fine dell’800.

La casa di riposo per anziani, denominato inizialmente Istituto Adelina Nigra e dal 2004 trasformatosi in Fondazione, fu costruito nel 1889 dall’Ingegner Vincenzo Nigra in memoria della figlioletta Adelina, scomparsa prematuramente.

Nei pressi dell’Istituto vi è il monumento ai Caduti delle due Guerre Mondiali, corredato di splendidi altorilievi creati nel 1926 dallo scultore casalese Leonardo Bistolfi.

Il comune di Sartirana, gestisce anche un’area ecologica che è una delle garzaie più interessanti della Lomellina.
Questa zona si sviluppa attorno al Lago di Sartirana che in realtà è una lanca originatasi dalla separazione di un’ansa di meandro del fiume Sesia.

L’economia del paese da qualche anno ha trovato sbocco grazie all’artigianato orafo. Infatti sono sorti molti laboratori di orafi con vendita diretta al pubblico. Prodotti di ottima fattura che stanno riscontrando successo anche oltre i confini italiani.

Nel primo fine settimana di settembre di ogni anno si tiene una manifestazione molto nota, la “Sagra della Rana“ nel corso della quale è possibile degustare il famoso “batrace” secondo le tipiche ricette lomelline.

Vai al sito del Comune di Sartirana Lomellina

 

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