Mede

 Arte, cultura e storia. 

Mede, comune di 7.065 abitanti della provincia di Pavia, si trova nella Lomellina sudoccidentale tra il Po, l’Agogna e il Sesia.

I primi abitanti del territorio medese furono i Levi intorno al 1000 a.C..In seguito Mede fu stazione di cambio dei cavalli, di un itinerario romano noto come Gerosolimitano o Burdigalense. Dopo la caduta dell’Impero Romano Mede seguì la sorte di tutta la Lomellina: fu invasa dagli Eruli, dai Franchi, dai Goti e infine, intorno al 570, dai Longobardi.

Medioevo: in epoca carolingia Mede appartiene al Comitato di Lomello e intorno all’anno 1000 ci fu l’avvento del Conti Palatini.

Nel secolo XIV il territorio di Mede passa sotto il dominio del Ducato di Milano. Durante il periodo sforzesco (1450 -1535) l’intera Lomellina conobbe lo sviluppo di attività agrarie, tra cui lo sviluppo di nuove colture come le marcite e il riso (quest’ultimo in modo diffuso a partire dal ‘700).

Età Moderna: nel 1535, alla morte di Francesco II Sforza, anche la Lomellina passa sotto la dominazione spagnola. Nel 1713, col trattato di Utrecht, anche Mede sarà staccata da Milano per essere aggregata al Piemonte. Durante il periodo napoleonico Mede si troverà a formare, insieme a Vigevano, Mortara, Garlasco e Sannazzaro dè Burgondi, il distretto della Lomellina.

Età contemporanea: con il ritorno dei Savoia si realizza la Provincia di Lomellina, che per la prima volta univa l’intera regione sul piano amministrativo, durante il Risorgimento le invasioni austriache costrinsero la Lomellina a sopportare pesanti sacrifici. Il 1° Maggio 1859 uno squadrone di Ussari irruppe a Mede abbandonandosi a saccheggi e violenze. A fine ‘800 Mede si presentava come un paese eminentemente agricolo. L’economia agraria della zona baserà il proprio benessere sul mercato risicolo. Terra di bracciantato Mede e la Lomellina assistono al rapido diffondersi delle idee socialiste e a grandi lotte nelle campagne. Gli scioperi degli anni Venti e in particolare quelli delle mondariso del 1927 e 1931 sono tra gli episodi più rilevanti di resistenza della nostra popolazione al Fascismo. La Resistenza si esprimerà in episodi di solidarietà verso la popolazione, verso i prigionieri di guerra, in contatto con le unità partigiane della montagna.

Oggi: dopo la seconda guerra mondiale si assiste a rapidi mutamenti della società, ma anche ad una progressiva diminuzione della popolazione a causa di un insufficiente processo di industrializzazione. Tuttavia si è affermata un’agricoltura d’avanguardia.

Mede raggruppa delle frazioni tra le quali: Goido, Parzano, Tortorolo, in quest’ultima splende il favoloso Castello del secolo XIV.


Vai al sito del GAL (Gruppo di Azione Locale Lomellina) 

TOP