Associazione Villa Buzzoni Nigra

Fondazione Villa Buzzoni Nigra 


Centro per la promozione della Storia e della Cultura della Lomellina e del Basso Monferrato.

Brevi Cenni Storici 
La storia di Sartirana Lomellina dell’ottocento è tutta legata al nome dei Nigra: erano otto famiglie, i cui capi erano in gran parte professionisti, imparentate con le più distinte famiglie della Lomellina, alle dipendenze dirette o indirette della Casa Ducale, chiamati sovente per ragioni di parentela o di amicizie ad amministrare la cosa pubblica ed a presiedere alle istituzioni benefiche.
Il primo dei Nigra venuto da Mercenasco Canavese a Sartirana fu Gian Giacomo Nigra di Carlo, verso il 1730, mandatovi dal Marchese di S. Giorgio Canavese al Conte Arborio Gattinara come amanuense, cioè impiegato d’ufficio. Era nato nel 1711 e morì in Sartirana nel 1782. Il figlio, notaio Bernardino (1757 – 1824), fu procuratore generale della Casa Ducale. Uno dei suoi figli fu Don Carlo Nigra (1780 – 1840) benefattore dell’Asilo Infantile per il quale aveva dettato per sommi capi il regolamento. Successore a Bernardino nell’amministrazione della nobile Casa Ducale fu il figlio Giuseppe (1779 – 1783) che negli anni della sua amministrazione come procuratore generale della Casa Ducale durata più di mezzo secolo, diede splendore e ricchezza alla famiglia Nigra. Dei quattro figli maschi l’avv. Giacomo (1807 – 1883) colto, appassionato agli studi specialmente di zoologia, donò rari esemplari di animali a molti musei, appassionato turista fece lunghi viaggi all’estero, sempre a cavallo, come si usava allora. Fu sindaco del comune di Sartirana per molti anni e nel 1852 con monsignor Antonio Belasio istituì l’Asilo Infantile di Sartirana, come è detto a suo luogo. L’ingegnere Vincenzo (1817- 1889) è il benemerito fondatore del Pio Istituto Adelina Nigra. Angelo (1809 – 1892) è il padre dell’ingegnere e architetto Carlo Nigra che tutti conosciamo come ideatore di opere egregie di ingegneria e di architettura. Con il di lui figlio, Giuseppe Nigra (1887 – 1847), si è spenta la discendenza maschile di questa famiglia.
L’ultimo dei figli Bernardino (1827 – 1898) fu il padre della signora Maria Nigra, coniugata coll’avv. Giovanni Buzzoni, fondatori del Pio Istituto Coniugi Buzzoni Nigra.
La villa Buzzoni Nigra fa parte del testamento della Signora Maria Nigra, rimasta vedova dell’avv. Giovanni Buzzoni in data 29 maggio 1930, testamento pubblicato con rogito Domenico Clerici notaio in Mede Lomellina in data 13 febbraio 1942. A seguito di questo cospicuo lascito fu costruito il Pio Istituto Buzzoni Nigra, eretto in Ente Morale con Decreto Reale in data 22 aprile 1943 e successivamente in Fondazione. Il patrimonio rappresentato dall’intero asse ereditario dismesso dalla Fondatrice era consistente in una tenuta di circa 1500 pertiche milanesi a Sartirana ed un’altra di quasi uguale superficie in Mezzate di Peschiera Borromeo.
La palazzina della Signora Fondatrice, la villa Buzzoni Nigra, venne adibita a mensa dei poveri. Negli anni bui del dopo guerra, quando la miseria dilagava, almeno un centinaio di poveri consumavano quotidianamente la minestra in ambienti convenientemente attrezzati e riscaldati per tutto il periodo invernale. Nel 1942 fu costruito il “villaggio della quiete” una serie di villette concesse gratuitamente a famiglie povere del paese. Oggi questi alloggi, insieme ad altri di proprietà dell’Ente vengono assegnati a canoni agevolati. Esaurita la funzione sociale della “mensa dei poveri” è stata costruita nel 1983 una residenza socio – assistenziale per anziani, intitolata ai coniugi Buzzoni – Nigra.
I Sartiranesi devono dunque guardare con animo riconoscente e fiducioso a questa provvidenziale Istituzione che dà al paese sicure garanzie di libertà dalla miseria e ci consente di rilanciare nel futuro i valori di solidarietà e sussidiarietà che hanno permeato le ultime volontà dei nostri benefattori.

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